DIALOGO CON ETTY HILLESUM

Giornata della Memoria
30 gennaio 2018 | ore 18.00
Saloncino ‘Paolo Poli’ – Teatro della Pergola 

tratto dal libro Parole con Etty di Luciana Breggia (Claudiana, Torino, 2011)
e dal Diario 1941-1041di
Etty Hillesum (Adelphi, 1981)
con
Luciana Breggia e Patrizia De Luca
al pianoforte Michele Salotti
direzione artistica Gaetano Pacchi
in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze – Scuola di Giurisprudenza, Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze Giuridiche, Fondazione Teatro della Toscana, Associazione Nazionale Magistrati, Camera di Commercio di Firenze, Attori e Convenuti Compagnia Teatrale

“Etty e Luciana sono due donne che si scambiano parole, emozioni, pensieri, riflessioni. Il diario e le lettere di Etty Hillesum, giovane ebrea prima deportata nel campo di smistamento di Westerbork, poi trasferita ad Auschwitz dove trova la fine chiedendo di essere «un balsamo per molte ferite», sono specchio e sorgente per le domande, le riflessioni e gli stati d’animo di una donna del presente, che potrebbe essere ognuno di noi, con gli occhi ben aperti su un mondo in cui infinite persecuzioni e violenze richiamano la necessità di «fare memoria», ma in maniera attiva, dinamica. Occorre allora interrogarsi, lasciar parlare Etty per essere capaci di indagare sull’oggi, sulla nostra storia e le nostre chiusure, sui nostri campi e le nostre deportazioni. Perché il passato va impastato con il presente, deve avere un senso che apra al futuro. E da come si racconta la Shoah può dipendere molto. Perché altri esseri umani ci chiamano, e anche se il colore della pelle è diverso, o le situazioni sembrano lontane da quelle, la radice della violenza è la stessa. Ed è sorprendente come Etty riesca, in questo suo cammino stroncato a soli 29 anni, ad indicarci comunque la strada della forza, dell’onestà, della bellezza: la «fatica della luce» che si fa strada nel buio. Con la volontà di vivere fino in fondo, volontà che spesso ai nostri tempi si fa solo fragile ipotesi.”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

 

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