Cronaca di un amore rubato

26 Nov 2015 - 30 Nov 2015
Federica Di Martino
di Dacia Maraini
uno spettacolo di e con Federica Di Martino
produzione Fondazione Teatro della Toscana
Orari Giovedì 26 e venerdì 27, ore 17.45
Sabato 28 e domenica 29, ore 18.45
Lunedì 30, ore 17.45
Prezzi Intero 10€
Ridotto 8€ - Over 60, Under 26, Soci Unicoop Firenze, Abbonati Teatro della Toscana (Pergola / Teatro Era), Possessori di PergolaCard
Quando:
26/11/2015 - 17:45–19:15
2015-11-26T17:45:00+01:00
2015-11-26T19:15:00+01:00

Cronaca di un amore rubato, vibrante monologo civile che Federica Di Martino ha tratto da un racconto di Dacia Maraini, Cronaca di una violenza di gruppo, presente nella raccolta L’Amore Rubato. In scena c’è una donna sola, una “anima morta” che racconta le ferite sul corpo e nella mente riportate dopo uno stupro di gruppo. Stupro mai condannato: i colpevoli sono stati tutti assolti, malgrado i testimoni, malgrado lei abbia trovato il coraggio di denunciare i suoi aguzzini. La trama la vorremmo inventata, irreale, mai accaduta e invece i fatti ci rammentano la sua schiacciante verità e autenticità.

La storia
Quattro liceali hanno sequestrato una ragazzina di tredici anni dai capelli rossi e hanno abusato di lei, per ore, lasciandola stordita e sanguinante. Sulla strada provinciale la soccorre un prete che passava di lì per caso in automobile e che la porterà al pronto soccorso. Si presentano in proscenio i balordi autori dello stupro. Sono al commissariato, anche loro vittime inconsapevoli e amorfe di una società tribale, perversa, che li protegge.

Note di regia
“Dacia Maraini ci racconta la Cronaca di una violenza di gruppo facendo parlare tutti i protagonisti. […] Ma la bambina no… la bambina vive nella storia solo attraverso le parole degli altri. Questo mi ha colpito e mi ha spinto a desiderare di mettere in scena il racconto. Che vita può avere una ragazzina dopo aver subito uno stupro a 13 anni? Forse nessuna. Forse la sua anima si ferma in quel momento e in quel momento muore per sempre. […] Una ragazzina che ha perso quel giorno il suo posto nel mondo …
un mondo fatto di “persone per bene”, un mondo dove i colpevoli hanno voce.
 Dove i colpevoli possono vivere, liberi.”
Federica Di Martino