16 Feb 2019 - 17 Feb 2019
Nicola Bortolotti
Rosario Tedesco
di Katherine Kressmann-Taylor
traduzione Ada Arduini
e con Coro Giovanile Scuola Musica Fiesole
diretto da Joan Yakkey
adattamento e regia Rosario Tedesco
produzione Bortolotti e Tedesco
foto Antonella D'Arco
Orari 19

La durata dello spettacolo è di 55 minuti, atto unico.
Prezzi Intero
I° settore 20€
II° settore 18€

Ridotto Over 60 / Under 26 / Soci Unicoop Firenze / Abbonati Teatro della Toscana
I° settore 16€
II° settore 14€

Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco mettono in scena Destinatario sconosciuto, adattato e diretto dallo stesso Tedesco a partire dal romanzo Adress unknown della statunitense Kathrine Kressmann Taylor, pubblicato nel 1938.
Un inquietante squarcio sulle persecuzioni razziali del regime nazista, un percorso nella Storia tedesca che racconta meglio di mille parole ciò che resta “indicibile”.
Una produzione Bortolotti e Tedesco.

Note di regia

“Dopo 10 anni di repliche de Il vicario, di Rolf Hochhuth, ho sentito il bisogno di ritornare su quel periodo storico, sui fatti che hanno travagliato la Germania e l’Europa durante il periodo del nazismo. La mia attenzione si è rivolta a una fase precedente il conflitto, il 1933, il momento dell’ascesa al potere di Hitler, il momento in cui le ombre si stendevano su un’intera nazione, ancora ignara delle conseguenze di quello che è stato definito un delirio, e in modo non meno ipocrita come un’infatuazione.
Ho scelto questo romanzo breve di K. Kressmann-Taylor, Destinatario sconosciuto, forse per il suo carattere privato, dapprima intimo e poi morboso. La grande amicizia che lega i due protagonisti e il suo progressivo disfarsi, come sintomo di una trasformazione – discesa agli inferi – dell’idea stessa di umanità, valori, cultura.
Ed è sorprendente come un testo breve riesca così bene a illuminare e dissolvere gli enigmi della Storia.
Fin dall’inizio ho voluto che la ‘partita a scacchi’ che si gioca tra i due protagonisti avesse un contrappunto musicale – non un accompagnamento, ma una struttura che si intrecci al testo stesso.

Le musiche selezionate sono di W.A. Mozart, Paul Hindemith e Ilse Weber.
Un percorso nella Storia tedesca che racconta meglio di mille parole ciò che resta ‘indicibile’.
Il primo brano, di Mozart, Bona nox, descrive con tutta la sua leggerezza e scanzonata goliardia, la Germania prima del nazismo; il secondo brano, di Hindemith, La Biche (su testo di Rilke), è un esempio di quella Entartete Musik (Musica degenerata) che apre uno squarcio su la censura e sul vero volto del regime; il terzo e ultimo brano è di Ilse Weber, Wiegala, una ninna nanna che ci conduce direttamente alle soglie delle camere a gas.”

Rosario Tedesco