Filippo Timi
11 Feb 2014 - 16 Feb 2014
Vivere è un abuso, mai un diritto
Con Umberto Petranca, Alexandre Styker, Marina Rocco, Elena Lietti, Lucia Mascino, Roberto Laureri, Matteo De Blasio, Fulvio Accogli
Scene Filippo Timi
Costumi Fabio Zambernardi in collaborazione con Lawrence Steele
Suono Beppe Pellicciari
Disegno Luci Gigi Saccomandi
Regista assistente Fabio Cherstich
Regia Filippo Timi
Produzione Teatro Franco Parenti/Teatro Stabile dell'Umbria
Durata dello spettacolo 3 ore circa intervallo compreso
Orari da martedì a sabato: 20.45; domenica: 15.45

Don Giovanni conosce la sua fine, è solo questione di rincorsa. Don Giovanni non brucia mai veramente, desidera bruciare, promette l’inferno, la sua arte è teatrale, recita così bene la promessa che è impossibile non credergli o ancora meglio non desiderare credergli. Donna Elvira è il passato, è la conquista difficile, la conquista di un tempo lento, l’amore vero, la prima donna, l’amore che torna a chiedere il compenso di una promessa già fatta. Donna Anna è l’amore ingannatore, violento, un errore semi-calcolato, è l’amore che libera dal vecchio incubo e rende la donna libera di scendere verso un incubo ancora più cosciente, è l’amore compulsivo, immediato, sbagliato per definizione. Zerlina è l’improvvisazione, la dialettica della seduzione, è l’amore invidioso, la voglia di portare via la donna al marito, il desiderio di ritrovare quella purezza semplice di sposare la figlia del farmacista. Ognuno ha la sua storia, io la mia, tu la tua, voi la vostra e Don Giovanni ha la sua. Non l’ha scelto lui di nascere Mito, gli è capitato e lui non si sottrae dall’essere se stesso. Ecco in cosa è grande. Non perché accetta la morte, deve per forza, come tutti. E’ grande perché accetta a pieno le conseguenze, inevitabili, dell’essere nient’altro che se stesso

Filippo Timi

GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO ORE 18.00

Filippo Timi e La Compagnia incontrano il pubblico

Ingresso libero