IL LAVORO DI VIVERE

Teatro Niccolini
1 Apr 2017 - 5 Apr 2017
Carlo Cecchi
di Hanoch Levin
traduzione dall'ebraico Claudia Della Seta
adattamento e regia Andrée Ruth Shammah
e con Fulvia Carotenuto e Massimo Loreto
collaborazione per l’allestimento scenico Gianmaurizio Fercioni
collaborazione per le luci Gigi Saccomandi
collaborazione per i costumi Simona Dondoni
collaborazione per le musiche Michele Tadini
foto di scena Fabio Artese
produzione Teatro Franco Parenti - Marche Teatro
sede dello spettacolo Teatro Niccolini | Via Ricasoli, 3 - Firenze
Orari 21.00, sabato 19.00 e domenica 16.45
Riposo lunedì 3 aprile

La durata dello spettacolo è di 90 minuti, atto unico
Prezzi Intero
Platea / Palco I ordine 24€
Palco II e III ordine 20€

Ridotto OVER 60 / UNDER 26 / Soci Unicoop Firenze
Platea / Palco I ordine 21€
Palco II e III ordine 18€

Andrée Ruth Shammah, con la complicità di Carlo Cecchi, uno degli ultimi grandi maestri del teatro italiano, qui protagonista insieme a Fulvia Carotenuto e Massimo Loreto, confeziona, con la consueta eleganza e raffinatezza, la regia de Il lavoro di vivere di Hanoch Levin, il più importante autore e drammaturgo israeliano.

Una produzione Teatro Franco Parenti – Marche Teatro.

Trama

Autore israeliano rappresentato in tutta Europa, ma ancora pressoché sconosciuto in Italia, Hanoch Levin nelle sue opere demolisce tabù con passione, creando alcuni dei versi più affascinanti, colmi di compassione per l’essere umano, senza precedenti nella cultura ebraica. Gli oltre cinquanta testi fra commedie, tragedie e satire rivelano una scrittura capace di trasformare il dramma umano e il coinvolgimento sentimentale in sarcasmo e sollievo comico; i suoi eroi, che vivono in una doppia gabbia, con sogni infranti e movimenti vincolati dalle catene delle convenzioni sociali, sono specchio dell’umanità.

Il teatro di Levin è irriverente: la poesia si nasconde dentro le situazioni più imbarazzanti, i suoi testi sono una commistione di spiritualità nobile e cruda realtà; dalla critica alla cultura borghese ai contrasti tra carne e spirito, ‘arte e culo’, perché il meschino sogna di stare sotto il riflesso della luce della felicità altrui. Così avviene anche per Il lavoro di vivere, una storia d’amore fra due persone di mezza età, in cui l’amore appare a barlumi folgoranti, in mezzo a un mare di insulti, parole durissime e rimpianti. Lo spettatore ride di gusto, senza accorgersi che sta ridendo di se stesso.

A incarnare la teatralità esplosiva di Levin, Carlo Cecchi – attore e maestro – già da tempo affascinato dall’unicità drammaturgica leviniana intrisa di tragico e comico. L’originale linguaggio infatti è vicino alla linea di Pinter, Beckett e Bernhard, autori, non a caso, familiari a Cecchi. Accanto a lui, Fulvia Carotenuto, attrice di tradizione teatrale napoletana, avvezza a rubare dalla quotidianità e capace di farsi specchio dell’universo femminile. Lo spazio scenico, appositamente creato per Il Lavoro di vivere, chiama il pubblico in causa intorno all’azione, lo investe di ciò che accade, lo induce a spiare ed incalzare i personaggi. A unire qualità drammaturgica, maestria attoriale e atmosfera, Andrée Ruth Shammah, che fino alla pancia e con intelligenza registica, sceglie di combinare divertimento e cultura.

ANNULLAMENTO REPLICHE 6 E 7 APRILE

Si comunica che per motivi tecnici sono annullate le repliche dei giorni 6 e 7 aprile 2017 dello spettacolo Il lavoro di vivere.

I possessori di biglietti potranno spostare la validità ad una delle recite precedenti (1, 2, 4 e 5 aprile) presentandosi direttamente alla cassa prima di ciascuna replica o richiedere il rimborso presso la biglietteria di prevendita del Teatro della Pergola entro e non oltre il 12 aprile.

Ci scusiamo per il disagio.

Tweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook