Teatro Niccolini
24 Ott 2018 - 28 Ott 2018
Festival D’Autunno 2018 /
Progetto Area Metropolitana

Vittorio Continelli
Silvia Pasello
Francesco Puleo
Michele Santeramo
Tazio Torrini
di Michele Santeramo
musiche Ares Tavolazzi
luci Valeria Foti, Stefano Franzoni
assistente alla regia Silvia Tufano
assistente ai costumi Benedetta Orsoli
allestimento Sergio Zagaglia, Leonardo Bonechi
immagine Cristina Gardumi
spazio scenico e regia Roberto Bacci
produzione Fondazione Teatro della Toscana
foto di scena Guido Mencari
luogo Teatro Niccolini | Via Ricasoli, 3 - Firenze
Orari 21.00, sabato e domenica 19.00

La durata dello spettacolo è di un'ora e 10 minuti circa, atto unico.
Prezzi Intero
I° settore 20€
II° settore 18€

Ridotto Over 60 / Under 26 / Soci Unicoop Firenze / Abbonati Teatro della Toscana
I° settore 16€
II° settore 14€

Roberto Bacci dirige Il Nullafacente di Michele Santeramo. In un tempo che richiede presenza, prestanza, efficienza, lavoro, programmazione, qui il protagonista è uno che non fa niente. E non è facile perché anche il far niente ha bisogno di metodo, applicazione, pazienza, determinazione. Uno spettacolo che è un paradosso sulla ricerca della felicità.
Una produzione Fondazione Teatro della Toscana.

Note di regia

“NULLA: un esperimento.
Questo lavoro è una menzogna, ma il mentire, a volte, se osservato bene, ci avvicina alla verità.
Ieri, oggi o un domani, la vita di due esseri umani qualsiasi ci interroga sul Nulla.
Prende corpo una scelta paradossale al di fuori dell’esistere secondo le esigenze del ‘mondo’ così come lo pratichiamo.
Questa scelta ci ferma e ci interroga sul senso stesso di questo ‘fermarsi’.
È una scelta crudele? Violenta? Immorale?
Il desiderio, addestrato dalla nostra vita quotidiana, ci chiederebbe di non guardare, di non ascoltare, di non ‘farlo’.
Il Nullafacente però agisce e ci impone un confronto, ci richiama al Nulla di esseri umani senza risposte a domande che non ci facciamo.
Essere consapevoli di questo Nulla è un altro modo per sentirci vivi? Forse.
Ma la domanda resta ed il pensiero che nasce dalle nostre care abitudini non basta più”.

Roberto Bacci