ISTRUZIONI PER NON MORIRE IN PACE

7 Apr 2017 - 13 Apr 2017
di Paolo Di Paolo
con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri, Simone Francia, Olimpia Greco (fisarmonica e pianoforte), Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo
regia Claudio Longhi
scene Guia Buzzi
costumi Gianluca Sbicca
proiezioni Riccardo Frati
luci Tommaso Checcucci
arrangiamenti musicali Olimpia Greco
regista assistente Giacomo Pedini
assistente alla regia volontario e ricerche iconografiche Vittorio Taboga
assistente ai costumi Sara Gomarasca
si ringrazia per le ricerche drammaturgiche e iconografiche Giulia Maurigh
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Teatro della Toscana
nell'ambito di Carissimi Padri...Almannacchi della "Grande Pace" (1900-1915)
foto di scena Filippo Manzini
si ringrazia il Museo della Figurina di Modena per le immagini presenti nello spettacolo
Orari 20.45, domenica 15.45
Le durate degli spettacoli sono:
1. Patrimoni: 2 ore e 30 minuti, atto unico;
2. Rivoluzioni: 2 ore e 45 minuti, atto unico;
3. Teatro: 2 ore e 50 minuti, atto unico.
Prezzi Intero
Platea 34€ - Palco 26€ - Galleria 18€

Ridotto OVER 60
Platea 30€ - Palco 22€ - Galleria 16€

Ridotto UNDER 26
Platea 22€ - Palco 17€ - Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea 26€ - Palco 19€ - Galleria 14€

1.PATRIMONI | 2.RIVOLUZIONI | 3.TEATRO

Istruzioni per non morire in pace sono tre capitoli, tre sguardi del tutto autonomi sullo stralunato mondo della belle époque. Un esagitato caravanserraglio di ‘sonnambuli’, che mentre sognano le ‘magnifiche sorti e progressive’ mettono a punto il più spaventoso tra gli ordigni di distruzione, la Grande Guerra.

Nell’ambito del progetto Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915) dedicato a rievocare, attraverso le parole degli scrittori e le note dei musicisti dell’epoca, quelle illusioni e quei miti che un secolo fa portarono l’uomo europeo, folle e incosciente, dentro al baratro della ‘inutile strage’.

Una produzione ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione – Fondazione Teatro della Toscana.

Trama

È possibile raccontare oggi cosa, cent’anni fa, ha spinto il globo alle soglie dell’annientamento, determinando lo scoppio della Prima Guerra Mondiale?

È difficile, forse, ma ci si può provare. Come? Intrecciando affari, arte, filosofia, politica, passioni e religione. Inseguendo per ogni canto dell’Europa e del pianeta un pugno di uomini, piccoli piccoli, persi in un labirinto di destini incrociati in cui la sorte del singolo si intreccia al futuro delle nazioni. Il capitalismo quasi impazzito, le utopie socialiste, le follie nazionaliste, le cupidigie colonialiste, il cristianesimo interdetto: tutto va impastato, magari in una saga familiare, coi suoi padri e i suoi figli, e gli intrusi, sempre pronti a bussare alla porta, sparigliando le carte del giuoco.

Meglio farlo però in tre serate, per non ammorbare troppo lo spettatore. Un trittico, sì: tre capitoli del tutto autonomi, tre differenti sguardi gettati sullo stralunato mondo della belle époque. E per non giustificare o nobilitare, ciò che non può essere giustificato o nobilitato, sarà bene ricorrere a un pizzico di comicità… alla lezione del grande varietà!

E perché poi raccontare queste storie, vecchie di un secolo fa? Semplice: perché la mostruosità non si ripeta. Attento, o tu che guardi, e manda a mente…

Note di regia

Crocicchio di destini che si incrociano o si perdono in un soffio, l’esagitato caravanserraglio della società europea di primo Novecento. Una società di ‘sonnambuli’, tutti intenti a sognare le «magnifiche sorti e progressive» del genere umano e intanto impegnati nella messa a punto di uno dei più spaventosi ordigni di distruzione che l’umanità abbia mai concepito. Non c’è salvezza per questa folla. E come non c’è salvezza, non ci può essere tragedia per questa umanità che ha perduto la ragione. C’è spazio solo per la risata acida della rivista e del varietà. Ma nelle pieghe di quei volti lontani sembra di ritrovare il nostro presente, un presente su cui possiamo però intervenire.. Brecht era solito ripetere: «il mondo d’oggi può essere espresso anche per mezzo del teatro, purché sia visto come un mondo trasformabile»”.

Claudio Longhi

Dettaglio spettacoli

7 aprile 2017 Istruzioni per non morire in pace – 1.Patrimoni
8 aprile 2017 Istruzioni per non morire in pace – 2.Rivoluzioni
9 aprile 2017 Istruzioni per non morire in pace – 3.Teatro
11 aprile 2017 Istruzioni per non morire in pace – 1.Patrimoni
12 aprile 2017 Istruzioni per non morire in pace – 2.Rivoluzioni
13 aprile 2017 Istruzioni per non morire in pace – 3.Teatro

Scarica il dossier di Istruzioni per non morire in pace


PRESENTAZIONE DEL LIBRO ISTRUZIONI PER NON MORIRE IN PACE


In occasione dello spettacolo Istruzioni per non morire in pace, si terrà la presentazione del libro di Paolo Di Paolo.

Saranno presenti l’autore Paolo Di Paolo, il regista Claudio Longhi e gli attori della Compagnia.

Editore: Storia e Letteratura
Collana: Letture di pensiero e d’arte
Anno edizione: 2016

 

Domenica 9 aprile ore 11.30
Libreria dei Lettori
Via della Pergola, 12 – Firenze

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Durata: 1 ora circa

Le copie del volume saranno disponibili presso la Libreria dei Lettori durante tutte le date dello spettacolo.

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