Teatro Niccolini
13 Gen 2017 - 22 Gen 2017
Pino Micol
Vittorio Viviani
di Carlo Goldoni
con Ruben Rigillo, Maria Angela Robustelli, Ezio Budini, Pietro Masotti, Marta Nuti, Giulia Rupi, Alessandro Scaretti
musiche Nicola Piovani
eseguite da Lisa Green (violinista)
scene e costumi Lorenzo Cutùli
luci Maurizio Fabretti
regia Maurizio Scaparro
adattamento drammaturgico Maurizio Scaparro e Ferdinando Ceriani
assistente alla regia Alice Guidi
movimenti coreografici Carla Ferraro
assistente scenografo Andrea De Micheli
assistente costumista Veronica Pattuelli
produzione Fondazione Teatro della Toscana
foto di scena Filippo Manzini
sede dello spettacolo Teatro Niccolini | Via Ricasoli, 3 - Firenze
Orari dal martedì al venerdì ore 21.00
sabato ore 19.00
domenica ore 16.45
Riposo lunedì 16.

La durata dello spettacolo è di due ore, intervallo compreso.
Prezzi Intero
Platea / Palco I ordine 24€
Palco II e III ordine 20€

Ridotto OVER 60 / UNDER 26 / Soci Unicoop Firenze
Platea / Palco I ordine 21€
Palco II e III ordine 18€

Firenze, Napoli, Venezia e il suo Carnevale. Su questa direttrice di ricerca artistica Maurizio Scaparro costruisce La bottega del caffè con Pino Micol e Vittorio Viviani, il suo ultimo lavoro su Carlo Goldoni. Datata 1750, La bottega del caffè, commedia dei sentimenti e dell’agire degli esseri umani, è scritta in lingua toscana: Goldoni all’epoca desidera la massima diffusione delle sue opere e il veneziano, e di lì a poco Venezia, gli iniziano a star stretti.

Scaparro segue rigorosamente i canoni goldoniani di una commedia dei sentimenti e dell’agire degli esseri umani, in un perfetto equilibrio fra la parola e l’azione scenica, impreziosito dalle musiche originali del premio Oscar Nicola Piovani, le scene e i costumi di Lorenzo Cutùli, vincitore dell’International Opera Awards 2014 per la scenografia.

Trama
L’azione si avvia alle prime luci dell’alba di un mite mattino invernale, per concludersi quando scende la notte.

Il caffettiere Ridolfo si sta prendendo a cuore la sorte del giovane mercante di stoffe Eugenio, che da qualche tempo frequenta assiduamente la casa da gioco di Pandolfo. Lì Eugenio ha subìto perdite ingenti giocando a carte con Flaminio, un giovane torinese che si spaccia per nobile.
La moglie di Eugenio, Vittoria, cerca invano di far ravvedere il marito. Allo stesso scopo è giunta a Venezia da Torino la moglie di Flaminio, Placida, che, travestita da pellegrina, ignora la nuova identità assunta dal marito ed è esposta alle insidie tessute da Don Marzio. Quest’ultimo è un nobile napoletano prepotente, ambiguo e chiacchierone, che prova piacere nel frapporre ostacoli al desiderio delle due mogli di ricondurre sulla retta via Eugenio e Flaminio.

Note di regia

Tra i motivi che mi hanno spinto a mettere in scena oggi La bottega del caffè, il primo credo sia il piacere e il desiderio di tornare a parlare di Venezia e del suo Carnevale, durante il quale la commedia si svolge, dalle prime luci dell’alba a quando scende la notte. Perché qui Goldoni, che scrive la commedia in lingua italiana, sembra prendere le distanze, prima dei suoi addii, dalla visone ‘magica’ della Serenissima, per descrivere nella sua Bottega del caffè una Venezia che già allora rischiava di dimenticare la sua grandezza e di cedere alle tentazioni di una progressiva mercificazione della città, delle sue bellezze e dei suoi carnevali.

Maurizio Scaparro

TOURNÉE

Firenze Teatro Niccolini 13 – 22/01/2017
Livorno Teatro Goldoni 24 – 25/01/2017
Mestre Teatro Toniolo 28 – 29/01/2017
Gorizia Teatro Verdi 31/01/17
Chieti Teatro Marrucino 4 – 5/02/2017
Trento Teatro Sociale 9 – 12/02/2017

 

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