L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO

Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, Lucia Poli
1 Apr 2014 - 6 Apr 2014
di Oscar Wilde
Traduzione Masolino d'Amico
Con la partecipazione di Lucia Poli
E con (in ordine di apparizione) Orazio Stracuzzi, Valeria Contadino, Renata Zamengo, Giordana Morandini, Luciano D'Amico
Regia Geppy Gleijeses
Produzione Teatro Quirino di Roma / Teatro Stabile di Calabria
Durata dello spettacolo 2 ore intervallo compreso
Orari da martedì a sabato: 20.45; domenica: 15.45
Quando:
01/04/2014 - 18:45–21:00
2014-04-01T18:45:00+02:00
2014-04-01T21:00:00+02:00

The importance è stata definita “la più bella commedia di tutti i tempi”. Ultimo lavoro teatrale di Wilde e diversissimo dai precedenti, The importance ha provocato molte congetture sul corso che l’evoluzione del drammaturgo e forse, di tutto il teatro inglese avrebbe potuto prendere senza l’intervento della magistratura. L’eterea verbalità di The importance, dove tutti si esprimono mediante paradossi squisiti, si accompagna a un senso visivo di teatralissima efficacia. Benché più rare che nei lavori precedenti, le didascalie sono molto suggestive e da queste si capisce anche lo stile di recitazione che Wilde desiderava: uno stile assolutamente non farsesco e nemmeno, d’altro canto, realistico. I personaggi debbono scambiarsi le battute con perfetta naturalezza, senza mostrare di ritenerle spiritose e senza tentare di giustificarle caratterizzandosi come eccentrici. The importance vive anche avulsa dal contesto storico che la produsse. Prendiamo il caso di Lady Bracknell, vittoriana quanto più non si potrebbe ma al contempo eterna e universale: Wilde appare affascinato dal mostro che ha evocato ma la sua stessa carriera mondana conferma come si adoperò per essere ricevuto e coccolato da quella società che sfidava. Dopo lo scandalo, esule a Parigi, soleva affermare con un sospiro che la Regina Vittoria restava la sola donna che avrebbe adorato sposare.