4 Dic 2018 - 9 Dic 2018
Massimo Venturiello
di William Shakespeare
traduzione Masolino d’Amico
con Simone Toni, Roberto Petruzzelli, Francesco Grossi - iNuovi, Alessandro Baldinotti, Marco Morellini, Simone Faloppa, Luca Pedron - iNuovi, Camilla Diana, Federica Castellini, Federica Pizzutilo
movimenti di scena Monica Codena
scene e immagini Antonio Panzuto
costumi Luigi Perego
luci Nevio Cavina
musiche Antonio Di Pofi
aiuto regia Paola Degiuli
direttore di scena Andrea Patron
realizzazione scene Laboratorio della sezione attività Teatrali Comune di Rovigo
realizzazioni costumi Sartoria Corso di Daniela Corso
regia Paolo Valerio
produzione Teatro Stabile Di Verona, Fondazione Teatro Della Toscana, Estate Teatrale Veronese
Orari 20.45, domenica 15.45
Prezzi Intero
Platea 34€ - Palco 26€ - Galleria 18€

Ridotto Over 60
Platea 30€ - Palco 22€ - Galleria 16€

Ridotto Under 26
Platea 22€ - Palco 17€ - Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea 26€ - Palco 19€ - Galleria 14€

Paolo Valerio dirige Massimo Venturiello in Misura per misura di William Shakespeare.
Una commedia cupa e attuale, immersa nell’attrazione del male e nella fascinazione dell’ambiguo. In scena un mondo fuori di sesto, contagiato da un virus segreto che ammalia e ammorba la società e i rapporti.
Una produzione Teatro Stabile di Verona, Fondazione Teatro della Toscana, Estate Teatrale Veronese.

Note di regia

“La carne è scoperta, i corpi nascosti ed esibiti con desiderio, come pazienti e modelle.
Nel gioco macabro di Misura per misura, ogni personaggio segue una sua storia, tra superficialità e ipocrisia.
La macchinazione e il travestimento sono i semplici inganni del testo, per raccontare il Sacro e il Rozzo del teatro elisabettiano, che diventano quelli del mondo di oggi, continuamente confusi e sovrapposti.
Ed in questo circolo vizioso, il tempo presente e il tempo passato, forse presenti nel tempo futuro, segnano un mondo immobile, destinato a perdersi o a salvarsi.
Questo malessere umano, oltre tutti i limiti possibili, oltre la farsa, oltre l’ironia, diventa gioia e dolore di un luogo immaginario ma così reale e vicino, dove la forza dell’amore e della bellezza silenziosa forse trionferanno sulla schiavitù della paura e dell’istinto.
Per ritornare a sognare, nonostante tutto.”

Paolo Valerio