25 Feb 2014 - 2 Mar 2014
di Giacomo Leopardi
Con (in ordine alfabetico) Renato Carpentieri, Roberto De Francesco, Iaia Forte, Paolo Graziosi, Giovanni Ludeno, Paolo Musio, Totò Onnis, Barbara Valmorin, Victor Capello
Scene Mimmo Paladino
Costumi Ursula Patzak
Suono Hubert Westkemper
Disegno Luci Pasquale Mari
Dramaturg Ippolita di Majo
Aiuto regia Paola Rota
La musica per il Coro di morti nello studio di Federico Ruysch di Giorgio Battistelli (Casa Ricordi - Milano)
Esecuzione Coro del Teatro di San Carlo diretto da Salvatore Caputo
Scenografo collaboratore Nicolas Bovey
Adattamento e regia Mario Martone
Produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Orari da martedì a sabato: 20.45; domenica: 15.45

Le Operette morali sono una raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, dialoghi e novelle, che Giacomo Leopardi scrive tra il 1824 ed il 1832. Rappresentano una perfetta orchestrazione di toni sulla vita e sulla morte: nella visione leopardiana, l’uomo si muove all’interno di una natura cieca, dalla quale non può ottenere nulla.
Nelle Operette troviamo l’anima più profonda dell’autore: il rapporto dell’uomo con la storia, con i suoi simili e in particolare con la Natura; il raffronto tra i valori del passato e la situazione statica e decaduta del presente; la potenza delle illusioni e della gloria. I temi affrontati sono fondamentali, primari: la ricerca della felicità e il peso dell’infelicità, la natura matrigna, la vita che è dolore, noia. In questo panorama di atmosfere astratte e glaciali la ragione si distingue come unico strumento per sfuggire alla disperazione. Un testo che non si può definire teatrale in senso classico, ma che è stato pensato come una commedia, in una lingua e con una struttura così vive e moderne da far saltare i riferimenti drammaturgici del secolo in cui è stato scritto per approdare a una profonda consonanza con esperienze fondamentali del teatro del Novecento.

GIOVEDì 27 FEBBRAIO ORE 18.00

Gli attori della Compagnia incontrano il pubblico

Ingresso libero