la professione della signora warren

27 Gen 2015 - 1 Feb 2015
Giuliana Lojodice, con la partecipazione di Giuseppe Pambieri
di George Bernard Shaw
traduzione e adattamento Giancarlo Sepe
con Pino Tufillaro, Fabrizio Nevola, Federica Stefanelli
e Roberto Tesconi
scene e costumi Carlo de Marino
disegno luci Gerardo Buzzanca
colonna sonora a cura di Harmonia Team
con musiche originali di Davide Mastrogiovanni
regia Giancarlo Sepe
produzione Teatro Eliseo in collaborazione con Francesco Bellomo
durata 2 ore e 10 minuti, intervallo compreso
Orari da martedì a sabato: 20.45; domenica: 15.45

Scritta da George Bernard Shaw nel 1898 e inserita nella raccolta Commedie sgradevoli, La professione della signora Warren è un’opera dall’efficacia pungente contro l’ipocrisia ed i compromessi della società. Sul palco, il talento di Giuliana Lojodice, diretto da Giancarlo Sepe. Da inserirsi nel contesto letterario-sociale di avanguardia del suo tempo, il testo di Shaw mantiene tuttora una vivacità inesauribile dei dialoghi e un’acutezza ricchissima dei sentimenti posti in gioco. La tensione etica e il coraggio di rottura morale fanno de La professione della signora Warren un vasto processo all’intera società del tempo, che si protrae tenacemente in quella attuale.

La storia
Raggiunta una florida posizione economica grazie ai proventi che le vengono dallo sfruttamento di alcune case di tolleranza, la signora Warren decide di acquistare una sontuosa villa in quell’Inghilterra che, molti anni prima, la vide partire povera ed affamata. Lì vorrebbe stabilirsi insieme con la figlia Vivie, che ignora tutto della madre, ma ha un carattere fiero ed inquisitivo, non dissimile da quello della signora Warren… 

Note di regia
È la prima volta che affronto quest’autore, che ho sempre apprezzato e ammirato ma mai veramente studiato. In questo caso posso dire che la lettura de La professione della signora Warren mi ha aperto uno squarcio su un mondo che George Bernard Shaw ha rappresentato con attitudini borghesi e ipocrisie varie, tutte legate prevalentemente al sesso e alla voglia di sesso dei quattro protagonisti maschili. […] Possiamo dire che sono tutti dei “puttanieri” e le due donne, chi per un verso chi per un altro, sono vittime di una società maschilista.”
Giancarlo Sepe

GIOVEDÌ 29 GENNAIO ORE 18.00

Giuliana Lojodice, Giuseppe Pambieri e la Compagnia incontrano il pubblico.
Coordina Lorella Pellis, giornalista Toscana Oggi.

Ingresso libero