Teatro Niccolini
9 Giu 2016
Pietro De Maria e Andrea Lucchesini
solisti Federica Bortoluzzi, Marcello De Vita, Arianna De Stefani, Alessandro Marchetti, Giuseppe Stoppiello, Francesco Tropea
orchestra Galilei
konzertmeister Alina Company
produzione Scuola di Musica di Fiesole
con il patrocinio di Regione Toscana
sede dell'evento Teatro Niccolini | Via Ricasoli 3 - Firenze
Orari 21.00
Prezzi Primo settore
Intero 16€
Ridotto 12€ (over60, under26, abbonati Teatro della Toscana, possessori Pergolacard, Soci UniCoop Firenze)

Secondo settore
Intero 14€
Ridotto 10€ (over60, under26, abbonati Teatro della Toscana, possessori Pergolacard, Soci UniCoop Firenze)

I Concerti per due, tre e quattro pianoforti

Mentre appassiona sempre nuove generazioni di ascoltatori, la musica di Bach continua ad interrogarci profondamente: tutti coloro che compiono un percorso di apprendimento si confrontano con questo linguaggio, e ne ricevono ineguagliabili stimoli tecnici ed intellettuali.

Per questo non abbiamo voluto lasciarci sfuggire l’occasione di suonare Bach insieme, coinvolgendo i giovani e talentuosi musicisti fiesolani in un’impresa di non frequente realizzazione, che spesso è scoraggiata dall’impaccio organizzativo costituito dal moltiplicarsi delle tastiere.

Questi concerti videro la luce negli anni in cui Bach diresse a Lipsia il Collegium Musicum (1729-1741), società di studi musicali fondata da Georg Philipp Telemann nel 1702, che offriva regolari occasioni di ascolto ad un uditorio borghese raccolto presso il Caffè Zimmermann; metabolizzati i modelli italiani del concerto solistico, Bach inventa un nuovo spazio per la tastiera, che dalla funzione di basso continuo è promossa ad un ruolo solistico, complice la presenza a Lipsia dei numerosi e bravissimi figli musicisti e del valente allievo Johann Ludwig Krebs.

Bach riutilizza in quasi tutti questi Concerti materiali di precedenti lavori, suoi e di altri (così ad esempio il Concerto in do minore BWV 1062 è una trascrizione del Concerto in re minore BWV 1043 per due violini, mentre il Concerto in la minore BWV 1065 è una rielaborazione del Concerto op. 3 n. 10 per quattro violini di Vivaldi): questa disinvoltura nell’uso delle partiture ci pare un invito ad essere altrettanto liberi, e non rinunciare alle risorse timbriche e alle potenzialità espressive che il progresso tecnico nella costruzione degli strumenti a tastiera consegna ai pianisti di oggi.

Ringraziamo tutti gli esecutori, che con la loro partecipazione gratuita rendono possibile la realizzazione del concerto, e il Teatro della Toscana che ci accoglie in questo centralissimo e storico spazio teatrale, di recente restituito alla città.

Andrea Lucchesini

Tweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook