ROMEO E GIULIETTA

7 Feb 2017 - 12 Feb 2017
Lucia Lavia
Antonio Folletto
Alessandro Preziosi
di William Shakespeare
traduzione Salvatore Quasimodo
e con Gabriele Portoghese, Elisa Di Eusanio, Giacomo Vezzani, Mauro Conte, Laurence Mazzoni, Dario Iubatti, Woody Neri, Roberta Zanardo, Daniele Paoloni, Alessia Pellegrino
scene Marta Crisolini Malatesta
costumi Irene Monti
musiche Giacomo Vezzani
luci Pietro Sperduti
foto di scena Luigi Angelucci
regia Andrea Baracco
produzione Alessandro Preziosi, Tommaso Mattei e Aldo Allegrini
in coproduzione con KHORA.Teatro e TSA Teatro Stabile d'Abruzzo
Orari 20.45, domenica 15.45

Lo spettacolo ha una durata di 2 ore e 30 minuti, escluso intervallo.
Prezzi Intero
Platea 34€ - Palco 26€ - Galleria 18€

Ridotto OVER 60
Platea 30€ - Palco 22€ - Galleria 16€

Ridotto UNDER 26
Platea 22€ - Palco 17€ - Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea 26€ - Palco 19€ - Galleria 14€

L’amore e la tragicità dell’amore. Dell’amore Romeo e Giulietta celebra il mito in un modo tale da fare assumere all’opera la funzione di archetipo. Amore puro, rarefatto e senza condizioni.

Nella regia di Andrea Baracco, esponente di una nuova generazione di registi che si sta imponendo all’attenzione della critica e del pubblico, Lucia Lavia è Giulietta, Antonio Folletto è Romeo e Alessandro Preziosi interpreta la parte di Mercuzio.

Una produzione KHORA.teatro.

Trama

Romeo e Giulietta intreccia numerosi elementi nella vicenda dei due innamorati ‘nati sotto contraria stella’. Dalla ‘morte viva’ al drammatico scontro tra due generazioni – la lotta tra le ragioni dell’odio e le ragioni dell’amore – il dramma si arricchisce di temi la cui complessità va oltre la vicenda d’amore. La morte è presente in vario modo fin dall’inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce. Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di far teatro, è anche indicativo di chi sia l’oggetto di questo assalto della morte: non i vecchi, ma i giovani, non il declinare della vita, ma il suo sbocciare, non la stanchezza, l’aridità del cuore, ma la sua freschezza, il suo desiderio d’amore. Tebaldo uccide Mercuzio; Romeo uccide Tebaldo finché, come sappiamo, la morte aggredisce anche Romeo e Giulietta, e la ‘bella Verona’ celebrata all’inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, col loro amore per l’eternità raggelato nelle statue d’oro che i carnefici eleveranno a ricordo.

Note di regia

Un irriducibile antagonismo sociale avvicina Romeo e Giulietta più ad una tragedia borghese che ad una tragedia della vendetta o simili; caratteristica tipica della tragedia borghese è quella di porre in scena personaggi non aristocratici in scene di vita famigliare; i Capuleti e i Montecchi sono ricchi borghesi e nel testo c’è ampio spazio dedicato alle loro abitudini domestiche; Shakespeare pare denunciare soprattutto lo spirito mercantile e pragmatico del borghese, tutto teso a fare sfoggio della propria raggiunta posizione sociale, preoccupato solo del vantaggio economico della propria famiglia. Le differenze tra Romeo e Giulietta sono abissali tanto da far riflettere sul perché del loro amore, ma questo è un altro discorso, mettono ferocemente in discussione quel patto col mondo, quella specie di abitudine ereditaria, di convenzione prolungata che i loro padri, o sarebbe meglio dire che la generazione precedente ha stipulato e che non sembra aver proprio alcuna voglia di ritrattare”.

Andrea Baracco

INCONTRO CON IL PUBBLICO

Giovedì 9 febbraio | ore 18.00 | Foyer Teatro della Pergola

Lucia Lavia, Antonio Folletto, Alessandro Preziosi incontrano il pubblico. Coordina Riccardo Ventrella.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili