SORELLE MATERASSI

4 Gen 2019 - 6 Gen 2019
Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati
libero adattamento di Ugo Chiti
dal romanzo di Aldo Palazzeschi
con Gabriele Anagni, Sandra Garuglieri, Gian Luca Mandarini, Roberta Lucca
scene Roberto Crea
costumi Ilaria Salgarella, Clara Gonzales, Liz Ccahua
coordinate da Andrea Viotti - Accademia Costume&Moda, Roma-1964
musiche Mario Incudine
luci Luigi Ascione
regia Geppy Gleijeses
produzione Gitiesse Artisti Riuniti
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi
Orari 20.45, domenica 15.45

La durata dello spettacolo è di un'ora e trenta minuti, atto unico
Prezzi Intero
Platea 34€ - Palco 26€ - Galleria 18€

Ridotto Over 60
Platea 30€ - Palco 22€ - Galleria 16€

Ridotto Under 26
Platea 22€ - Palco 17€ - Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea 26€ - Palco 19€ - Galleria 14€

Geppy Gleijeses dirige Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati, in Sorelle Materassi. Torna in scena il capolavoro di Aldo Palazzeschi del 1934 con l’adattamento originale di Ugo Chiti. Un dramma familiare a tinte ironiche, che rappresenta i temi cari all’autore: la parodia dello stile di vita e della visione del mondo borghese, il fascino per il nonsense e i giochi di parole, il gusto per l’irrisione dei formalismi.
Una produzione Gitiesse Artisti Riuniti in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

Trama

Sorelle Materassi è il capolavoro di Aldo Palazzeschi. Ambientato nei primi anni del XX secolo nel sobborgo di Firenze Coverciano, narra la vicenda di quattro donne che vivono una vita tranquilla e isolata. Tre di esse (Teresa, Carolina e Giselda), sono sorelle: le prime due sono nubili, la terza è stata da loro accolta essendo stata respinta dal marito. Teresa e Carolina sono abilissime sarte e ricamatrici e vivono cucendo corredi da sposa e biancheria di lusso per la benestante borghesia fiorentina. Giselda, delusa dalla vita, tende all’isolamento e si lascia tormentare da un rabbioso risentimento. Una dose di popolaresco ottimismo e di serena saggezza è introdotta nella vita familiare dalla fedele domestica Niobe che tranquillamente invecchia insieme alle padrone.

Tutto sembra scorrere su tranquilli binari quando nella casa giunge Remo, il giovane figlio di una quarta sorella morta ad Ancona. Bello, pieno di vita, spiritoso, il giovane attira subito le attenzioni e le cure delle donne i cui sentimenti parevano addormentati in un susseguirsi di scadenze sempre uguali.

Istintivamente, Remo si rende conto di essere l’oggetto di una predilezione venata di inconsapevole sensualità e approfitta della situazione ottenendo immediata soddisfazione a tutti i suoi desideri e capricci. Il sereno benessere della vita familiare comincia a incrinarsi: Remo spende più di quanto le zie guadagnino con il loro lavoro e le sue pretese non hanno mai fine. Giselda è l’unica a rendersi conto della situazione, ma i suoi avvertimenti rimangono inascoltati.

A poco a poco Teresa e Carolina spendono tuttii loro risparmi per soddisfare le crescenti esigenze del nipote, poi iniziano a indebitarsi e infine sono costrette a mettere in vendita la casa e i terreni che avevano ereditato dal padre.