Teatro Niccolini
4 Apr 2017 - 7 Apr 2017
Nel centenario della prima guerra mondiale e della creazione dell’Histoire du soldat
di Igor’ Fëdorovič Stravinskij
introduce Paolo Mieli
narratore-diavolo Iaia Forte
soldato Guido Targetti
direzione artistica Mario Tronco
elaborazione musicale Mario Tronco, Leandro Piccioni, Pino Pecorelli
musiche eseguite dal vivo da L’Orchestra di Piazza Vittorio
clarinetto Alessandro Papotto
violino Suvi Valjus
pianoforte Leandro Piccioni
percussioni El Hadji Yeri Samb
percussioni e kora Kaw Dialy Madi Sissoko
contrabbasso e electronics Pino Pecorelli
direttore Mario Tronco
regia e ideazione del progetto Maddalena Maggi
scene Francesco Ghisu
costumi Alessandro Lai
luci Michelangelo Vitullo
direttore di scena Adriano De Ritis
fonico Angelo Longo
amministratore di compagnia Filippo Rossi
realizzazione scene Scenarredo
costumi Tirelli
calzature Pompei
responsabile di produzione Valentina Di Cesare
produzione Fondazione Teatro della Toscana
con il sostegno di Banca Intesa Sanpaolo
col patrocinio del Ministero della Difesa
sede dello spettacolo Teatro Niccolini | Via Ricasoli, 3 - Firenze
Orari 21.00

PRIMA NAZIONALE

Storia del soldato di Igor Stravinsky, regia e ideazione del progetto di Maddalena Maggi, racconta di un soldato che marcia incessantemente e incontra il Diavolo, la perdita della sua identità, la ricchezza, l’illusione dell’amore. Una storia universale, che riguarda tutti i militari e tutti gli uomini provati da un fato avverso, con suoni che appartengono a una memoria primordiale, una partitura di inequivocabile ispirazione colta e occidentale.

Paolo Mieli introduce, contestualizzando storicamente la nascita di un’opera che seppur scritta cento anni fa conserva una morale e dei sentimenti ancora oggi tragicamente attuali. Iaia Forte interpreta il narratore-diavolo, Guido Targetti è il soldato, la direzione musicale è del Maestro Mario Tronco che dirige dal vivo L’Orchestra di Piazza Vittorio.

Una produzione Fondazione Teatro della Toscana, con il sostegno di Banca Intesa Sanpaolo e il patrocinio del Ministero della Difesa, nel centenario della Prima Guerra Mondiale e della creazione della Histoire du soldat, l’opera da camera composta da Igor Stravinsky nel 1918 su libretto di Charles-Ferdinand Ramuz.

Trama

Un soldato torna a casa per una licenza, il diavolo lo blandisce e gli sottrae il violino in cambio di un libro che realizza ogni desiderio. Tre giorni di sogni fatti realtà, solo tre giorni, ma quando il soldato, senza il violino, arriva a casa, trova che sono passati tre anni, la sua donna si è sposata, il suo posto non c’è più. A che serve il denaro senza affetti? Tornato povero, il soldato riprende la strada del profugo, arriva nella terra governata da un re la cui figlia, malata, sposerà chi riuscirà a guarirla. Il soldato ha di nuovo il suo violino, riconquistato al diavolo con vodka e astuzia. La principessa è sedotta e cade fra le sue braccia. Sembra un lieto fine. Ma quando i due giovani si mettono in strada per raggiungere la patria del soldato, il diavolo li aspetta all’incrocio del destino per riprendersi violino e anima, e al soldato non resta che seguirlo a capo chino.

Note di regia

Vorrei rappresentare non soltanto l’opera, ma le condizioni storiche e politiche in cui Stravinsky la compose, alla fine della Grande Guerra, esiliato in una terra non sua, in grandi ambasce economiche a seguito della Rivoluzione d’Ottobre e colpito da lutti dolorosi; muoiono a pochi mesi di distanza la dama che lo aveva allevato e che viveva con lui in Svizzera e suo fratello, sotto le armi sul fronte rumeno, colpito dal tifo”.

Maddalena Maggi

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