8 Dic 2015 - 20 Dic 2015
Luca Zingaretti
di Alexi Kaye Campbell
traduzione di Monica Capuani
con Valeria Milillo, Maurizio Lombardi, Alex Cendron
scene Andrè Benaim
luci Pasquale Mari
costumi Chiara Ferrantini
musiche Arturo Annecchino
regia di Luca Zingaretti
produzione Zocotoco Srl
Orari da martedì a sabato: 20.45; domenica: 15.45.
Giorno di riposo: 14 dicembre.
La durata dello spettacolo è di 2 ore e venti minuti, con intervallo.

Talento capace di calarsi nei panni di personaggi sempre diversi, Luca Zingaretti dirige e interpreta The Pride, un brillante testo di Alexi Kaye Campbell che esplora temi come il destino, l’amore omo ed eterosessuale, la fedeltà e il perdono, sollevando interrogativi sulla nostra vita contemporanea. I dialoghi e le acute osservazioni di Kaye Campbell riescono a disegnare dei personaggi forti, vitali, alla continua ricerca della propria identità.

Trama
The Pride è un testo enigmatico costruito magnificamente: due storie si svolgono in periodi di tempo lontani tra loro, il 1958 e il 2015. Londra 1958. È una serata speciale. Sylvia, una ex attrice reduce da un esaurimento nervoso, sta lavorando alle illustrazioni del libro di Oliver, uno scrittore per ragazzi. Non vede l’ora di presentarlo al marito Philip e quella sera, finalmente, usciranno a cena insieme. Londra 2015. È una serata da incubo. Oliver, un giornalista gay, ha appena rotto con Philip, un fotoreporter con il quale ha avuto una storia di due anni. Sylvia, amica di entrambi, cercherà di indagare i motivi per cui Oliver sta cercando di sabotare una relazione importante come quella che ha con Philip. Le due storie, interpretate dagli stessi attori, procedono a scene alterne. A prima vista, sembrano non avere nulla in comune, a parte i nomi dei personaggi. Ma via via che ci si inoltra nelle due vicende, si scoprono echi, rimandi, problematiche che invece hanno molto in comune. The Pride esplora temi come il destino, l’amore, la fedeltà e il perdono. Pone la grande questione della nostra identità e delle scelte che determinano il nostro io più profondo. Perché nella vita, tutti prima o poi, etero e gay, ci troviamo ad affrontare lo stesso dilemma: scoprire chi siamo veramente, cosa veramente vogliamo dalla vita e rispondere all’interrogativo se saremo capaci di raggiungerlo. Se saremo capaci di guardarci allo specchio ed essere almeno contenti di quello che vediamo. Philip, Oliver e Sylvia stanno lottando tutti per quella che sperano sarà una vita più facile.

Note di regia
È una scrittura potente, è un testo bellissimo che parla di identità, pregiudizi, omosessualità. Dal punto di vista etico e politico mi sembra il momento giusto: è importante che un personaggio con la mia visibilità metta al centro del dibattito una storia di questo tipo.
Luca Zingaretti

GIOVEDÌ 10 DICEMBRE ORE 18.00

In occasione dello spettacolo The pride, gli attori incontrano il pubblico.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili