VIVIANI VARIETÀ

Massimo Ranieri
9 Apr 2013 - 14 Apr 2013
Poesie, parole e musiche del Teatro di Varietà di Raffaele Viviani, messo in prova nel 1929 sul piroscafo Duilio in viaggio da Napoli a Buenos Aires
Testi di Giuliano Longone Viviani e Maurizio Scaparro
Con Ernesto Lama, Roberto Bani, Angela De Matteo, Mario Zinno, Ivano Schiavi, Gaia Bassi, Rhuna Barduagni, Antonio Speranza, Simone Spirito, Martina Giordano
Scene e costumi Lorenzo Cutuli
Movimenti coreografici Franco Miseria
Elaborazioni musicali Pasquale Scialò
Orchestra Massimiliano Rosati (chitarra), Flavio Mazzocchi (pianoforte), Donato Sensini (fiati), Mario Guarini (contrabbasso), Mario Zinno (batteria)
Disegno luci Maurizio Fabretti
Regia Maurizio Scaparro

Sono passati circa 150 anni dalla nascita del Varietà come genere e nella più assoluta imprevedibilità, quasi all’insaputa sua e nostra, è diventato nel volgere degli anni un fenomeno culturale autonomo per originalità di idee, stimolanti confronti e provocazioni, commistioni di linguaggi (segnatamente di prosa e musica) che hanno talvolta cambiato la fisionomia del teatro in Europa.

In questo Viviani Varietà abbiamo pensato al viaggio che nel 1929 Viviani e la sua compagnia avevano fatto sul piroscafo Duilio da Napoli a Buenos Aires per una lunga tournée nel Sud America e abbiamo voluto immaginare le prove dello spettacolo realmente destinato agli emigranti italiani che con loro attraversavano l’oceano per un avvenire incerto da costruire.

Posto di fronte al prepotente arrivo del cinema e alla grande crisi economica degli anni Venti, il Varietà andava modificandosi, istintivamente per sopravvivenza, in avanspettacolo, e le sue forze sparse e vivacissime cercavano altre possibilità per esprimersi, in palcoscenico e altrove, non estinguendosi, ma conservando intatte le sue vivacità espressive.

Così, al malinconico inchino dei comici di varietà, allo schermo che calava sulle loro teste troncando lo spettacolo dal vivo, sembrano emblematicamente riallacciarsi gli interrogativi che oggi una parte del teatro si va ponendo sul rapporto con le tecnologie più avanzate e con gli altri mezzi di comunicazione artistici e/o tecnici. A questi interrogativi che sono il futuro del nostro mestiere e alla convinzione che il teatro potrà continuare a commuoverci, a divertirci e a sorprenderci, è dedicato questo nostro spettacolo.
Maurizio Scaparro

Spettacoli ore 20.45 – domenica ore 15.45