12/17 gennaio 2010


Rosario Coppolino e Antonella Piccolo per Molise Spettacoli
CORRADO TEDESCHI
DEBORA CAPRIOGLIO

L'ANATRA ALL'ARANCIA

di William Douglas Home e Marc Gilbert Sauvajon

traduzione e adattamento Nino Marino, Ennio Coltorti, Antonia Piccolo


con Mino Manni, Gloria Bellicchi, Gioietta Gentile

scene Andrea Bianchi - Forlani
costumi Rita Forzano
musiche Dino Scuderi
disegno luci Sergio Noè

regia Ennio Coltorti


durata: due ore compreso un intervallo


L’anatra all’arancia è considerato, a ragione, un vero capolavoro del teatro cosiddetto “leggero”. Scritta da William Douglas Home e adattata poi liberamente dal celebre commediografo francese Marc Gilbert Sauvajon, ha sempre riscosso un notevole successo sia a Londra che a Parigi e, in seguito, anche nel nostro Paese. Celebre la versione del compianto Alberto Lionello e Valeria Valeri e, in anni più recenti, quella più moderna di Marco Columbro con Barbara De Rossi. Al cinema poi furono Ugo Tognazzi e Monica Vitti, con la regia di Luciano Salce, a dare vita ai personaggi di una commedia dai ritmi serrati che gode di un meccanismo comico efficacissimo.

Quattro personaggi perfettamente scolpiti tra comicità e satira psicologica, più una divertentissima cameriera testimone dell’ipotetico e farsesco adulterio, animano una vicenda il cui esito è incerto fino alla fine della commedia.

Gilbert e Lisa, due coniugi con figli, sposati da quindici anni, trascinano stancamente il loro matrimonio. Il marito trascura la moglie e lei finisce per innamorarsi di un giovane con l’aria da principe azzurro, con l’idea di rifarsi una vita. A questo punto, nel tentativo di riconquistarla, Gilbert inventa un copione esilarante: organizza un week-end pieno di sorprese invitando la sua bella segretaria e l’amante della moglie. Servendosi di una tattica apparentemente scombinata, ingaggia così, con un’avversaria al suo livello come Lisa, una pittoresca e divertentissima lotta che coinvolgerà tutti i presenti.

Corrado Tedeschi, nei panni di un ingegnoso marito dall’umorismo mattatoriale, e Debora Caprioglio, la buffa, ma agguerrita Lisa dall’aria un po’ malinconica, formano la coppia dei protagonisti al centro della vicenda, sotto l’attenta direzione di Ennio Coltorti.