23/28 marzo 2010


Sicilia Teatro
SEBASTIANO LO MONACO
NON SI SA COME

di Nicola Fano e Sebastiano Lo Monaco
da Luigi Pirandello







con
Pier Luigi Misasi, Barbara Begala, Giuseppe Cantore
con la partecipazione di Maria Rosaria Carli

musicisti Giovanni Zappalorto, Stefano Lenci, Alessandro Maietta,
Lucio Villani, Maurizio Audino
scene Giacomo Tringali
costumi di Cristina Darold
luci Luigi Ascione
movimenti coreografici Fabrizio Angelini

regia Sebastiano Lo Monaco


durata: 2 ore circa compreso un intervallo



Su una nave da crociera degli anni Trenta c’è una compagnia di comici di Rivista che
ogni pomeriggio prova numeri nuovi da proporre la sera ai croceristi. Due coppie e
un tecnico-amministratore formano il gruppo guidato da un uomo che gli altri
chiamano il Conte: forse ha un passato aristocratico (i suoi modi lo farebbero
supporre) ma se lo ha, è certamente un passato decaduto (la sua tendenza a
filosofeggiare lo dimostra). Noi incontriamo i comici mentre provano i loro numeri,
ma presto veniamo a scoprire di più della loro vita. In realtà, le due coppie sono
legate anche da un incastro di segreti: in passato i ruoli si sono incrociati e ognuno
dei due uomini ha consumato una passione con la moglie dell’altro. Forse si amano
ancora così, intersecando la loro realtà con le loro aspirazioni e i loro destini. Forse
no. Di certo il Conte si diverte a chiosare realtà, aspirazioni e destini. Il tutto tra una
prova e l’altra, tra una canzone e l’altra, tra un pezzo musicale e l’altro, nel vitale
ripetersi della loro vanità comica. Fino al colpo di scena finale, quando i tradimenti
intrecciati saranno rivelati e la realtà apparirà troppo pesante per essere trasformata in
fantasia filosofica, com’è abitudine del Conte.

Questa è la storia del nostro spettacolo, che non è una parodia di Pirandello (anche se
i comici di Rivista, le canzonette popolari e gli sketch sono quanto di meno gli è
familiare); al contrario è un omaggio estremo a Pirandello, perché infila una sua
trama (quella di Non si sa come, appunto) in un contesto sociale che gli è
lontanissimo, quello della comicità popolare. Con l’obiettivo di dimostrare che le
tematiche pirandelliane resistono anche oltre i propri confini drammaturgici, storici e
sociali.

A dar corpo a questo omaggio-miracolo, nessun attore poteva essere più adatto di
Sebastiano Lo Monaco che all’adeguamento all’oggi di Pirandello ha dedicato tanti
dei suoi spettacoli di grande successo. Stavolta, Sebastiano Lo Monaco si mette alla
prova in un altro modo: cantando, ballando, recitando il repertorio dei comici, pur nel
pieno e sostanziale rispetto dello spirito, anzi della filosofia di Pirandello. E, a dar
corpo a questo omaggio-miracolo, nessun autore poteva essere più adatto di Nicola
Fano che alla comicità popolare italiana ha dedicato alcuni dei suoi saggi critici più
importanti nonché alcuni dei suoi copioni più divertenti e apprezzati. Proprio per ciò,
Non si sa come sarà un incontro fecondo fra due tradizioni e due sensibilità diverse
che, nel gusto di quest’esperimento, troveranno una modernissima mediazione
scenica.