LA COMMEDIA DELLA VANITÀ

18 Feb 2020 - 23 Feb 2020
di Elias Canetti
traduzione Bianca Zagari
scene Guia Buzzi
costumi Gianluca Sbicca
luci Vincenzo Bonaffini
video Riccardo Frati
con Fausto Russo Alesi, Donatella Allegro, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Aglaia Pappas, Franca Penone, Simone Tangolo, Jacopo Trebbi
e con Rocco Ancarola, Simone Baroni, Giorgia Iolanda Barsotti, Oreste Leone Campagner, Giulio Germano Cervi, Brigida Cesareo, Elena Natucci, Marica Nicolai, Nicoletta Nobile, Martina Tinnirello, Cristiana Tramparulo, Giulia Trivero, Massimo Vazzana
violino Renata Lacko
cimbalom Sándor Radics
drammaturgo assistente Matteo Salimbeni
assistente alla regia Elia Dal Maso
assistente ai costumi Rossana Gea Cavallo
preparazione al canto Cristina Renzetti
trucco e acconciature Nicole Tomaini
regia Claudio Longhi
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Fondazione Teatro della Toscana, LAC Lugano Arte e Cultura
nell'ambito del progetto "Elias Canetti. Il secolo preso alla gola"
foto di scena Serena Pea
durata 3 ore e 30 minuti, intervallo compreso
Orari 20.45, domenica 15.45
Prezzi Intero
Platea 37€ - Palco 29€ - Galleria 21€

Ridotto Over 60
Platea 33€ - Palco 26€ - Galleria 18€

Ridotto Under 26
Platea 22€ - Palco 18€ - Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea 30€ - Palco 24€ - Galleria 17€
Quando:
18/02/2020 - 20:45–21:45
2020-02-18T20:45:00+01:00
2020-02-18T21:45:00+01:00

Claudio Longhi porta in scena Elias Canetti: quasi trenta attori coinvolti per proporre al pubblico italiano il grande autore premio Nobel attraverso La commedia della vanità una delle sue opere meno conosciute e più attuali. Longhi restituisce al pubblico tutta l’urgenza e la profondità, ma anche il divertimento, del testo di Canetti, che descrive un mondo distopico nel quale sono banditi tutti gli specchi e i produttori degli stessi sono messi a morte. Ma a venir distrutta non è l’autocelebrazione, è l’idea stessa di identità. Sullo sfondo l’incubo di una dittatura nascente acclamata a gran voce dalla massa.

Note di regia

La crisi dell’io borghese soffocato dal suo stesso istinto di conservazione, la natura ambigua della massa, l’orrore della violenza e del potere, la minaccia perturbante e ineludibile della morte, l’irriducibile istinto della sopravvivenza, il metamorfico divenire del molteplice, tutte le questioni centrali della poetica canettiana si rincorrono e si annodano sull’apocalittico palcoscenico della Commedia, non per nulla progettato sulle rovine del “teatro di Marte” di krausiana memoria.

Claudio Longhi