EXILS INTÉRIEURS

13 Apr 2022 - 14 Apr 2022
Amos Gitai
testi di Thomas Mann, Rosa Luxembourg, Albert Camus, Antonio Gramsci, Else Lasker Schüle
regia Amos Gitai


estratti dai film “Berlin-Jerusalem”, “Kippour”, “Lullaby To My Father”, “Promised Land”, “Tsili” di Amos Gitai
con Natalie Dessay, Pippo Delbono, Jérôme Kircher, Markus Gertken, Hans-Peter Cloos, Talia De Vries
musicisti Guillaume de Chassy (pianoforte), Alexey Kochetkov (violino), Bruno Maurice (fisarmonica-accordéon)
voci Hannah Schygulla e Jeanne Moreau
luci Jean Kalman
costumi Emmanuelle Thomas
assistente alla regia Talia De Vries


produzione Théâtre de La Ville-Paris
in associazione con Agav Films
presentato in anteprima Théâtre de la Ville – Abbesses, 1 ottobre 2020
foto di scena Pascal Gely
durata un'ora e 40 minuti, atto unico
Orari 13 apr 2022 ore 20.45
14 apr 2022 ore 20.45
Prezzi Intero
Platea 35€ - Palco 28€ - Galleria 21€

Ridotto Over 60
Platea 32€ - Palco 28€ - Galleria 21€

Ridotto Under 30
Platea 26€ - Palco 22€ - Galleria 17€

Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea 28€ - Palco 24€ - Galleria 18€
Quando:
13/04/2022 - 21:00–22:00
2022-04-13T21:00:00+02:00
2022-04-13T22:00:00+02:00

Un dialogo immaginario tra Thomas Mann e sua moglie Katia, Rosa Luxemburg e Albert Camus sul tema della posizione dell’artista (quando si trova) di fronte all’oppressione. Quando un artista prende posizione contro un regime autoritario, quali sono le conseguenze per la sua vita e il suo lavoro? Exils intérieurs risponde a queste e ad altre domande combinando brani musicali, proiezioni di film di Amos Gitai come Berlin-Jerusalem, Kippour, Lullaby To My Father, Promised Land, Tsili e lettura di vari testi a cura di Natalie Dessay, Pippo Delbono, Jerome Kircher, Markus Gertken, Hans-Peter Cloos, Talia Di Vries.

Note

“Combinando brani musicali, proiezioni di film e lettura di vari testi, Exils intérieurs è un dialogo immaginario tra Thomas Mann e sua moglie Katia, Rosa Luxemburg, e Albert Camus sul tema della posizione dell’artista (quando si trova) di fronte all’oppressione. Quando un artista prende posizione contro un regime autoritario, quali sono le conseguenze per la sua vita e il suo lavoro?
Nel 1936 Thomas Mann viveva ormai da tre anni in esilio volontario in Svizzera. Ma non aveva fatto assolutamente nessuna dichiarazione pubblica riguardo alla politica. Si era persino rifiutato di partecipare al Congresso degli scrittori per la difesa della cultura, sebbene suo fratello Heinrich vi avesse svolto un ruolo importante.
Poiché era senza dubbio il più eminente scrittore tedesco del suo tempo, era stato spinto da entrambe le parti a prendere posizione. I nazisti insistettero perché tornasse in Germania e lasciarono intendere che le sue idee inconcepibili sulla libertà sarebbero state ignorate se avesse detto una parola di lode verso il Führer. Gli antifascisti lo pregarono di unirsi a loro. Nel 1936 decise di esprimersi sul tema dell’antisemitismo nazista. Il giorno successivo è stato privato della sua nazionalità tedesca ed è diventato apolide.”

Odile Quirot

Spettacolo in francese, tedesco e italiano, con sottotitoli in italiano.