Saloncino 'Paolo Poli'
17 Feb 2022 - 19 Feb 2022
Emmanuel Demarcy-Mota
basato sugli scritti di Eugene Ionesco
regia Emmanuel Demarcy-Mota & la Compagnia del Théâtre de la Ville


tratti da "Jacques, ovvero la sottomissione", "Delirio a due", "La cantatrice calva", "La lezione", "Exercises of conversation" e "French diction"
con la Compagnia del Théâtre de la Ville Charles-Roger Bour, Céline Carrère, Jauris Casanova, Antonin Chalon, Sandra Faure, Stéphane Krähenbühl, Gérald Maillet


assistente alla regia Christophe Lemaire
musiche Jefferson Lembeye, Walter N’Guyen
scenografie e disegno luci Yves Collet
costumi Fanny Brouste
make-up Catherine Nicolas
assistenti alla regia Christophe Lemaire, Julie Peigné
assistente ai costumi Alix Descieux-Read
secondo assistente alla regia Julie Peigné


produzione Théâtre de la Ville - Paris
foto di scena Agathe Poupeney, Jean Louis Fernandez
durata un'ora e 15 minuti, atto unico


Orari 17 feb 2022 ore 18
18 feb 2022 ore 18
19 feb 2022 ore 20
Prezzi Intero 15€

Ridotto (Over 60, Under 30, Soci Unicoop Firenze, Abbonati Teatro della Toscana) 12€
Quando:
17/02/2022 - 21:00–22:00
2022-02-17T21:00:00+01:00
2022-02-17T22:00:00+01:00

Un tributo all’anti-azione del teatro dell’assurdo, al rifiuto della trama, all’uso del colpo di scena adoperato non per far avanzare l’intreccio ma per stupire lo spettatore, per concedergli una risata, riscattarlo dalla tensione.

Ionesco Suite è un mosaico di frammenti dell’assurdo, estratti da sei testi del teatro di Ionesco, dai più classici come La Cantatrice Calva e La Lezione fino a testi meno noti, come Jacques ovvero la sottomissione, Delirio a due, Come preparare un uovo sodo, Esercizi di conversazione e dizione in francese per studenti americani, tutti ricuciti attorno a un pranzo di famiglia, dove gli attori rinunciano alla sacrosanta costruzione del personaggio e si scambiano di ruolo nell’atto di passarsi un bicchiere, si accusano, si amano, festeggiano, si lanciano torte, s’inzuppano d’acqua e vino, mentre il trucco viene via insieme alle loro difese. E il personaggio si scioglie lasciando scoperto l’essere umano.

Le ripetizioni, i dialoghi portati allo sfinimento costruiscono l’intreccio di un affresco sulla difficoltà di essere (da soli, in due, nella società…), l’arbitrarietà del linguaggio, il sogno e la morte, il livellamento dell’individualità, la manifestazione del potere e della dominazione (affettiva o intellettuale).

Lo stesso linguaggio si rifiuta di collaborare. È usurato, spolpato, si rifugia in interminabili giochi di parole e scioglilingua per sfuggire alla vacuità degli scambi quotidiani, alle mediocri chiacchiere da convenevoli, alle trite convenzioni verbali delle coppie.

Spettacolo in francese, con sottotitoli in italiano.