1 Giu 2021 - 6 Giu 2021
Ruggero Albisani
Maria Casamonti
Pietro Lancello
Annalisa Limardi
Giacomo Lorenzoni
Alberto Macherelli Bianchini
Costanza Maestripieri
Sofia Menci
Elena Meoni
Giovanna Chiara Pasini
Marco Santi
Federico Serafini
Emanuele Taddei
da Carlo Lorenzini
e con Gaia Imbasciati, Edoardo Massai, Niccolò Pangaro
scene Carlo De Marino
costumi e maschere Elena Bianchini
luci Samuele Batistoni
assistente alla regia Alessandra Niccolini
assistente costumi e maschere Eleonora Sgherri
direttrice di scena Federica Elisa Francolini
costruzione, macchineria Duccio Bonechi, Sandro Lo Bue, Francesco Pangaro
fonico Lorenzo Bernini
uno spettacolo di Pier Paolo Pacini
produzione Fondazione Teatro della Toscana
foto Filippo Manzini
durata un'ora e 30 minuti, atto unico
Orari 18.45, sabato 19.45 e domenica 15.15
Prezzi Intero 15€
Ridotto Under 30 – Over 60 – Soci Unicoop – Abbonati 10€
Quando:
01/06/2021 - 18:45–19:45
2021-06-01T18:45:00+02:00
2021-06-01T19:45:00+02:00

Pinocchio è un eroe universale, una metafora dell’uomo. È il nostro lato oscuro e meraviglioso. È un sogno e un’illusione che nasce da un mondo fiabesco dove una Fata è in apparenza capace di soddisfare i sogni di un burattino; ma la verità è un’altra.

Per chi si ferma alla prima lettura, la favola ha tutti i connotati tipici del lieto fine, ma a chi indaga più a fondo, non può sfuggire una realtà diversa, quella che Pier Paolo Pacini nel suo Pinocchio da Carlo Lorenzini con le attrici e gli attori del Corso per attori ‘Orazio Costa’ mostra tra meraviglia e incubo: la vicenda di Pinocchio non è felice (e questa realtà ci colpisce come un boomerang), perché egli viene tradito da chi lo spinge al cambiamento, tradito fino alle estreme conseguenze, perché il burattino Pinocchio alla fine della storia non c’è più. La sua non è una trasformazione, Pinocchio non diventa un bambino, ma la concretizzazione/nascita del bambino prevede la scomparsa, la fine, la morte del burattino.

Lo spettacolo nasce da un percorso di approfondimento e studio iniziato a fine 2020. Il lavoro ha portato da un Pinocchio burattino che ci diverte, a un Pinocchio bambino che ci fa riflettere, che ci guarda e ci chiede il perché delle promesse non mantenute, delle nostre negligenze e della nostra indifferenza verso i bisogni dell’infanzia. Un Pinocchio, questo, che affronta il significato apparente del libro e lo ribalta: da storia edificante per bambini a fiaba dark per adulti.

La storia che Pacini racconta sfugge quindi a un finale “accomodante”, insistendo con grande forza di sintesi su un ricco ventaglio di stili e di “maniere” stranianti – compreso il ricorso all’uso del teatro di figura – testimonianza di un lungo processo di lettura e di assimilazione.

La grandezza di questo testo è nella sua intrinseca capacità di far riflettere su un tema che non è solo quello dell’infanzia, ma che riguarda più in generale l’essere umano: tutti lottiamo come burattini per il nostro posto nel mondo.

Teatro Era | 8 giugno 2021, ore 19

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Quando:
01/06/2021 - 18:45–19:45
2021-06-01T18:45:00+02:00
2021-06-01T19:45:00+02:00