Il Museo

Costruito tra il 1652 e il 1656 dall’Accademia degli Immobili, uno dei tanti gruppi di nobili che a Firenze si occupavano di coltivare le arti, la Pergola è il primo teatro all’italiana, ovvero con i palchi a circondare la platea. Nato come teatro di corte per le rappresentazioni di drammi musicali, viene aperto per la prima volta al pubblico pagante nel 1718. Ospita le principali opere dei grandi del tempo, da Vivaldi a Meyerbeer, e grandi feste da ballo per le quali diviene presto famoso. Piano piano attorno alla sala cresce un numero di altri spazi che costituiscono la Città del Teatro, dove avvengono vita e commerci e dove i lavoratori si fermano anche a dormire. Nella prima metà dell’Ottocento la Pergola è il tempio del melodramma classico italiano, il teatro di Bellini, Donizetti e Verdi. Alla fine del secolo comincia la trasformazione in palcoscenico di prosa, grazie anche alla presenza di un’attrice come Eleonora Duse. Nel 1942 gli Immobili cedono la Pergola allo Stato italiano che la gestisce attraverso l’Ente Teatrale Italiano fino al 2011. Negli anni Sessanta diventa il luogo per eccellenza della prosa italiana, dove trionfano Eduardo e Gassman.

Oggi la Pergola è molto più di un teatro. È un centro culturale vivo, che utilizza come principale potenzialità la sua storia, il prestigio dei suoi spazi, ospitando le stelle più luminose del firmamento della scena. Passeggiare nei corridoi del teatro è come leggere un libro cosparso di nomi immortali.

Lettura clandestina

22 Nov 2022 - 27 Nov 2022 LETTURA CLANDESTINA

La solitudine del satiro di Ennio Flaiano

Un viaggio alla ricerca dell’Italia d’oggi con le parole di Ennio Flaiano: perché ci sono molti modi di arrivare, e il migliore è quello di non partire.

Lettura clandestina restituisce alcuni tra gli innumerevoli articoli che Flaiano scrisse per giornali e riviste, selezionati e letti da Fabrizio Bentivoglio con il contrappunto del contrabbasso di Ferruccio Spinetti per raccontarne la figura, e tramandare fino al presente la figura di un uomo che come pochi altri ha saputo raccontare l’Italia per ciò che, incredibilmente, ancora oggi è.

I suoi motti, che ancora oggi punteggiano i social network come gli articoli di giornale, hanno decostruito meticolosamente la società italiana di quel periodo, per raffigurarne con intento satirico i (molti) vizi e le (poche) virtù.

 

Stefano Massini

6 Dic 2022 - 11 Dic 2022 L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

PRIMA NAZIONALE 

Cinque anni dopo la versione teatrale realizzata a Milano al Teatro Strehler, Stefano Massini riprende in mano il suo decennale lavoro su L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud, a cui ha dedicato anche l’omonimo romanzo di successo, edito da Mondadori e già tradotto in più lingue. 

Da lì Massini riparte, stavolta in prima persona, mettendo il suo estro di narratore al servizio di un impressionante catalogo umano: sulla scena, fra le note dal vivo dei Whisky Trail, prende forma un variopinto mosaico di personaggi che, narrando i propri sogni, compongono una sinfonia di immagini e di possibili interpretazioni, in cui il pubblico si riconosce e ritrova. 

26 Apr 2023 - 30 Apr 2023 IL RE MUORE

A distanza di sessant’anni dalla prima mondiale de Il re muore di Eugène Ionesco al Théàtre de l’Alliance francaise a Parigi, Maurizio Scaparro torna alla regia affrontando questo lavoro più che mai attuale, con protagonista Edoardo Siravo e con le musiche del premio Oscar Nicola Piovani. 

Il testo di Ionesco non è un’allegoria. Come la maggior parte delle opere del Teatro dell’Assurdo, è un’immagine poetica della condizione umana. Si direbbe che l’autore abbia assorbito alcune linearità formali di Beckett e alcune ritualità di Genet. 

Una commedia profonda e quanto mai necessaria per cercare di portare un po’ più di consapevolezza in un momento storico come questo, in cui la pandemia e la guerra hanno lasciato e stanno lasciando tuttora segni molto forti nelle nostre coscienze. 

21 Feb 2023 - 26 Feb 2023 COME TU MI VUOI

Un capolavoro della maturità di Luigi Pirandello, forse in assoluto il meno frequentato, scelto da un regista come Luca De Fusco che ha invece molto frequentato l’autore siciliano e che decide di portarlo ora in scena con Lucia Lavia, protagonista di uno spettacolo cupo e carico di esistenzialismo, più che mai vicino al nostro tempo. 

Come tu mi vuoi si allontana da ogni connotazione caricaturale dei personaggi per lasciare avanzare atmosfere quasi cinematografiche, da noir anni ’40, e sottolineare la drammatica, solitaria chiusura di tutti i personaggi, a cominciare proprio dall’Ignota, con la sua ricerca sull’identità personale.  

In una scenografia ispirata alla galleria degli specchi de La signora di Shangai di Orson Welles, i frammenti del proprio riflesso rimanderanno alla protagonista l’inquietudine fondamentale del suo personaggio: rivedersi le richiamerà all’incubo di non conoscersi. 

7 Mar 2023 - 12 Mar 2023 BENVENUTI IN CASA GORI

Benvenuti in Casa Gori è un pezzo di storia del teatro, che torna in scena con intatta bellezza. Alessandro Benvenuti, facendo di necessità virtù, interpreta tutti i dieci componenti della famiglia Gori, creando uno sfolgorante monologo, destinato a oltre trent’anni di successi. 

Nel più classico degli scenari, un pranzo natalizio in una tradizionale famiglia toscana, si assiste a uno spettacolo che ha fatto sorridere generazioni e generazioni di spettatori con tormentoni diventati oramai storici, anche grazie al film dello stesso Benvenuti. 

È un ghiotto, sincero e tellurico sproloquio che è un omaggio d’amore alla Toscana, allo scherzare toscano, alle zingarate toscane, alle dispute toscane e alla tosta manifestazione degli affetti della provincia toscana. 

31 Gen 2023 - 5 Feb 2023 LA BOTTEGA DEL CAFFÈ

Un’edizione nuova e accurata de La Bottega del caffè di Carlo Goldoni firmata da firmata da Paolo Valerio con protagonista Michele Placido. 

In scena tutta la vitalità e il divertimento della commedia, la comprensione che Goldoni mostra per l’uomo, il suo amore viscerale per il teatro, per la scrittura, per gli attori, sulle cui potenzialità costruiva personaggi universali. 

Don Marzio è il nobile napoletano che osserva seduto al caffè il piccolo mondo di un campiello veneziano e con malizia ne intriga i destini. Lo attorniano figure tutte importanti, ognuna ambigua e interessante: una coralità in cui la pièce trova il fulcro del suo impeccabile meccanismo, che imprime ritmi vorticosi alle interazioni fra i personaggi. 

 

25 Ott 2022 - 30 Ott 2022 Bazin

André Bazin è stato il creatore dei “Cahiers du cinema” e colui che ha trasformato i giovani critici rendendoli poi registi, creando la nouvelle vague. Critico e teorico del cinema, amava dire che il cinema dovrebbe esprimersi tra Lumière e Méliès: un insieme tra didattica e fantasia. 

Come in un film surreale lo spettacolo di Giancarlo Sepe, con cui festeggia i 50 anni di attività del suo Teatro La Comunità, non ha una narrazione logica, anzi, sembra il racconto di un uomo che sente di dover morire, e in quel momento, per paura di dimenticare qualcosa, parla della necessità del cinema e della sua arte. 

Non è detto che quel che succede sulla scena sia la verità: Bazin potrebbe essere anche una metafora dell’intellettuale, un diffidato, uno schedato dall’establishment, uno che non raggiungerà mai il potere. Gli sono vicini la moglie Janine (produttrice cinematografica) e i personaggi dei suoi film preferiti: tra Clair, Renoir, Carné… 

7 Feb 2023 - 12 Feb 2023 SPETTRI

Spettri di Henrik Ibsen mescola incesto, follia, verità terribili dopo anni di menzogna. In questa nuova versione adattata da Fausto Paravidino, diretta da Rimas Tuminas e interpretata da Andrea Jonasson è ben rappresentato non solo il disvelamento di segreti familiari, ma anche l’esternazione dei fantasmi che si nascondono e vivono dentro tutti noi. 

La storia si sviluppa intorno allo scontro tra Helene (interpretata da Jonasson) e suo figlio Osvald (Gianluca Merolli), scontro che porta a galla vecchi peccati di famiglia. L’ambientazione è quella di un’allucinata campagna norvegese, resa grigia e stagnante, come l’animo dei personaggi, da una pioggia battente; un luogo in cui il sole e il calore arrivano inutilmente e sempre troppo tardi. 

28 Feb 2023 - 5 Mar 2023 IL FIGLIO

La vita in tutte le sue sfaccettature per piantare uno specchio nel cuore a tutti i genitori di un figlio adolescente. Dopo Il Padre Piero Maccarinelli dirige Il Figlio di Florian Zeller con Cesare Bocci, Galatea Ranzi, Giulio Pranno, Marta Gastini. Il testo fa parte di una trilogia che comprende anche La Madre, lavori non collegati fra loro se non dal numero dei personaggi e dalle implicazioni umane e sociali. 

Mentre nel Padre venivano analizzati i rapporti familiare in relazione all’Alzheimer, qui Zeller ci conduce sul terreno delle incomprensioni generazionali. È un’opera che conquista grazie non solo alla bellezza del linguaggio, ma alla capacità di introspezione, ai rimandi fra un personaggio e l’altro, al manifestarsi delle loro debolezze delle loro incapacità di capire sé stessi e gli altri. 

21 Mar 2023 - 26 Mar 2023 LA VALIGIA

Un testo per dissacrare il sacro, per imparare a rispettare ciò che rispettabile non è, per capire che i valori umani esistono solo al di fuori delle convenzioni. La valigia di Sergej Dovlatov è metafora della diasporica condizione umana, di un sentirsi emigranti dello spazio e del tempo. Emigriamo dalla nostra giovinezza, da un passato fatto di persone, di immagini, di episodi e sentimenti che il ricordo ha la forza di immortalare e resuscitare. 

Giuseppe Battiston dà vita a personaggi che riemergono dalla memoria; uomini e donne raccontati con il filtro della distanza, della distorsione e della comicità. Dispositivo di racconto e di evocazione è uno studio radiofonico, in cui un presentatore, attingendo alla storia di Dovlatov, giornalista e reporter, si aggancia al mondo sonoro per evocare la propria storia. 

10 Gen 2023 - 15 Gen 2023 INTERNO BERNHARD

Minetti e Il Riformatore del mondo  

PRIMA NAZIONALE

Andrea Baracco dirige Glauco Mauri, Roberto Sturno nel progetto Interno Bernhard – Minetti e Il Riformatore del Mondo. Protagonisti sono due dei personaggi di Thomas Bernhard tra i più iconici nella drammaturgia della seconda metà del ‘900. Non fanno nulla per essere amati: la vocazione distruttiva non può che produrre una feroce e agognata solitudine. Non sembra per loro esserci risarcimento possibile davanti alla beffa dell’esistenza. 

L’unica possibilità di sopravvivenza sembra essere allora la ricerca della perfezione in campi che fino a poco tempo fa erano il luogo della bellezza, del senso. Ed ecco allora il grande attore Minetti in attesa di recitare per l’ultima, sublime volta, il suo memorabile Lear; ecco che Il Riformatore del mondo, nonostante abbia da tempo deciso di ritirarsi a vita solitaria, accetti una Laurea Honoris Causa per aver cercato, con i suoi scritti, di dare un senso al caos. 

 

17 Gen 2023 - 22 Gen 2023 IL BERRETTO A SONAGLI

Un testo amaro, comico e crudele, specchio di una società “malata di menzogna”. Gabriele Lavia dirige Il berretto a sonagli con protagonista l’umile scrivano Ciampa, che ricorre alla follia per mantenere la facciata di rispettabilità del suo infelice matrimonio. La verità non può trovare casa nella società umana. Solo un pazzo può dirla. 

Lavia – qui insieme a Federica di Martino – è una delle voci più appassionate del teatro del Nobel siciliano. Nella sua lettura siamo di fronte al primo esempio radicale di teatro italiano “espressionista”, un espressionismo feroce che vuole rappresentare una società malata di menzogna. In scena, quindi, un vecchio fondale e pochi elementi, relitti di un salottino borghese, dove viene rappresentato un pezzo di vita di una famiglia perbene che fa i conti con l’assillante angoscia di dover essere per gli altri. 

14 Feb 2023 - 19 Feb 2023 CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?

Chi ha paura di Virginia Woolf? è la storia della doppia coppia che ha spiazzato il pubblico borghese degli anni ’60 scoperchiando, tra fiumi d’alcool in scena, tutte le frustrazioni, le ipocrisie e le contraddizioni del ceto medio. Antonio Latella lo allestisce nella nuova traduzione di Monica Capuani con protagonisti Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Ludovico Fededegni, Paola Giannini. 

Un testo realistico, ma che diventa visionario per la potenza del linguaggio, per la maniacalità della punteggiatura e per la visionarietà, dovuta ai fumi dell’alcool e alle vertiginose risate che divorano e fagocitano i protagonisti. 

Il linguaggio usato svela i meccanismi di ripetizione a volte surreali che portano a uno svuotamento di significato, parallelamente è un’arma efferata per attaccare e ridurre a brandelli l’involucro in cui ciascuno di noi nasconde la propria personalità e le proprie debolezze. 

11 Apr 2023 - 16 Apr 2023 COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

Una commedia che è una favola tragicomica: Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame descrive lo “stare in coppia” con toni divertenti, ma anche drammatici, narrando le differenze tra psicologia maschile e femminile. Un testo importante, che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia. 

Alessandro Tedeschi dirige Chiara Francini nell’energica Antonia che incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino al marito, interpretato da Alessandro Federico, decide di accettare l’impensabile. 

Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo bisogno di essere amata e considerata.

14 Mar 2023 - 19 Mar 2023 METTICI LA MANO

Dopo il successo de Il silenzio grande, la nuova inedita commedia di Maurizio De Giovanni Mettici la mano con Antonio Milo, Adriano Falivene, Elisabetta Mirra. Un progetto che nasce quasi come una costola della saga de Il commissario Ricciardi. 

In una Napoli devastata dalle conseguenze del nazifascismo, martoriata dai bombardamenti, ma mai priva di quella carica di umanità e di amore per la vita, due tra i volti più colorati si staccano dal filone corale e tornano a raccontarsi con il pubblico, ma questa volta dal vivo: il brigadiere Maione e il femminiello Bambinella, uno con il rigore della divisa e l’altro con la leggerezza della femminilità travestita. Medesimi i due attori che hanno interpretato la serie tv: Antonio Milo e Adriano Falivene. 

La novità è Elisabetta Mirra nel ruolo di Melina, straordinario sguardo sul sacrificio femminile di quell’epoca. 

 

24 Gen 2023 - 29 Gen 2023 NUDA

Ispirata al suo omonimo romanzo, Nuda di Daniele Finzi Pasca è uno spettacolo denso di mistero e stupore, dove profondità e abissi sono in continuo dialogo con un mondo leggero e luminoso, fatto di piani che si sovrappongono e giocano tra loro. La potenza teatrale si sposa con una narrazione poetica dal sapore onirico, in assoluta armonia con il teatro fisico e la danza aerea. 

Due gemelle, cresciute in una famiglia “eccentrica”, eppure così simile a quella di tutti, si toccano, si sfiorano, a volte si calpestano, per poi riscoprirsi in un abbraccio pieno di gioia e libertà ritrovate.  

Un gioco acrobatico, insieme a un’installazione di luci interattiva intrecciate alla narrazione e un potente universo sonoro, compongono questo spettacolo magico e surreale. 

Sergio Rubini

13 Dic 2022 - 18 Dic 2022 I FRATELLI DE FILIPPO

Eduardo Castaldo

I Fratelli De Filippo è la storia emblematica di una famiglia d’arte italiana che si riscatta attraverso il teatro da una condizione di emarginazione, fino ad avere un successo straordinario. Dopo averla diretta al cinema, Sergio Rubini trasferisce sul palcoscenico la vicenda, riportandola dove tutto ha avuto inizio: il Teatro. 

La vicenda va dal 1925, quando muore Eduardo Scarpetta, che non ha mai riconosciuto Titina, Eduardo e Peppino, suoi figli naturali, fino al Natale del 1931, quando debutta Natale in casa Cupiello, primo successo del Trio De Filippo, uno dei più grandi capolavori della produzione di Eduardo. A interpretare i personaggi chiave – la madre Luisa, i tre fratelli e i rispettivi coniugi – sono gli stessi attori del film. A Rubini il ruolo di Narratore, dell’antagonista Vincenzo Scarpetta e del resto delle parti. 

18 Apr 2023 - 23 Apr 2023 L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA, L’ULTIMA RECITA

Alessio Pizzech dirige Sebastiano Lo Monaco ne L’uomo dal fiore in bocca, l’ultima recita, libero adattamento di Roberto Cavosi del celebre monologo di Pirandello. 

Il meccanismo rivelatore del teatro diventa un costante gioco di immagini sonore, di macchie di colore, dove l’attesa Beckettiana straziante in un tempo senza tempo o meglio in un tempo immerso in continuo fluire apre le porte alla dissoluzione di un io novecentesco oramai liquido per noi. 

La fine della rappresentazione è così metafora del finire della vita che affoga in un non senso, in un nulla in cui ci si aggrappa a istanti di presente, che si sfalda sotto l’incedere di un pensiero che diventa vita e che assume le forme di un’esistenza vissuta senza porsi il tema del senso. 

Lo spettacolo fa entrare lo spettatore in un flusso di parole capace di restituire la capacità pirandelliana di disinnescare il pensiero logico: di fronte all’esperienza dolorosa della vita il teatro resta l’unica realtà in grado di afferrare il mutante presente. 

Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses

27 Dic 2022 - 5 Gen 2023 UOMO E GALANTUOMO

Armando Pugliese dirige Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo con protagonisti Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses, Ernesto Mahieux. 

Meccanismo comico straordinario, narra la storia di una compagnia di guitti scritturati per una serie di recite in uno stabilimento balneare. Proverbiale la scena delle prove di “Mala Nova” di Libero Bovio, in cui un suggeritore maldestro, continuamente frainteso dagli attori, ne combina di tutti i colori. Poi gli intrecci amorosi si mescolano alla finta pazzia, unica via per evitare duelli e galera. 

Una commedia dal sapore ‘scarpettiano’, in cui si ritrovano temi cari a Eduardo: l’atavica lotta tra la faticosa miseria di chi tira a campare e la fatua ricchezza di chi può giocare con la vita delle persone; il perbenismo farisaico di nobili e borghesi; l’irriverente critica a un teatro declamatorio o sciatto e cialtronesco. 

 

 

 

2 Mag 2023 - 7 Mag 2023 IL MISANTROPO

Un Misantropo che prosegue la ricerca su Molière di Andrée Ruth Shammah, nell’intenzione non di portare lui verso di noi, ma nella volontà di avvicinare noi a lui. Un’edizione fresca, ma il più rispettosa possibile del testo e delle sue intenzioni, ancora così vive. 

Siamo di fronte all’omaggio a uno dei più grandi uomini di teatro di tutti i tempi, che una parte così importante ha avuto nella storia del Teatro Franco Parenti di Milano. È stato Franco Parenti che ha insegnato a Shammah ad amarlo, ed è a Cesare Garboli che la regista è grata per averle fatto capire quanto Molière sia nostro contemporaneo. Ed è stato proprio Luca Micheletti a proporle di affrontare con lui Il misantropo, che in scena con Parenti e Raffaella Azim è stato un cavallo di battaglia di molte stagioni dello storico teatro milanese che quest’anno festeggia i suoi cinquant’anni.