Charles Chemin (parte 1)

Foto Filippo Manzini

Charles Chemin – The Watermill Center

Charles Chemin è co-regista di Robert Wilson nelle co-produzioni del Théâtre de la Ville con il Teatro della Pergola di Mary Said what She Said e Jungle Book.

È un workshop in cui i partecipanti sono gli attori del loro stesso workshop. Il punto è creare le condizioni per un’esperienza di condivisione. Agli studenti di recitazione è richiesto, anzi, di essere più che ‘attori’ e fare qualcosa in più del semplice recitare: devono pensare, immaginare, inventare. Come altri artisti, un attore si costruisce attraverso la conoscenza diretta, imparando verticalmente da insegnanti, artisti più affermati o opere esistenti. Condividere, pensare insieme, confrontare il proprio giudizio con gli altri, in modo orizzontale rappresenta, invece, un altro passo della crescita come artista. Il tipo di orizzontalità che può risuonare, come le onde, per raggiungere un pubblico.

L’idea di base del workshop è il concetto di symposium della cultura greca e latina: raggrupparsi e discutere insieme di arte, cibo, passioni, concetti e tanti altri argomenti. La missione di questo workshop è, infatti, cercare di trasmettere la consapevolezza per arrivare a capire cosa significa essere attori, attraverso lo scambio, la comunicazione, il rendere partecipi gli altri di una propria esperienza: un’occasione per i giovani artisti di condividere, sognare, inventare. Informalmente, ma accuratamente.

La discontinuità narrativa e l’improvvisazione guidano il lavoro, con l’obiettivo di creare uno spazio in cui la socievolezza corrisponda al desiderio e in cui la digressione, la volatilità del discorso e l’impredicibilità siano fondamentali per questa ricerca di gruppo. Ma anche per giocare con la realtà e distorcerla in finzione, e viceversa. Lo scopo è quello di mettere in discussione l’iscrizione dell’artista nel suo ambiente, la sua società, le questioni di vita, cibo, arte e storie personali emanate dai partecipanti stessi, trasformate per creare un momento immaginario.

 

The Watermill Center

Fondato nel 1992 dal visionario regista teatrale d’avanguardia Robert Wilson, The Watermill Center è un laboratorio interdisciplinare per le arti e le discipline umanistiche situato su dieci acri di territorio ancestrale di Shinnecock nell’East End di Long Island. Con particolare attenzione alla creatività e alla collaborazione, Watermill integra la pratica delle arti dello spettacolo con risorse provenienti dalle discipline umanistiche, ricerca dalle scienze e ispirazione dalle arti visive. Il Centro è unico nel panorama globale della pratica artistica sperimentale e convoca regolarmente le menti più brillanti di tutte le discipline per fare, nelle parole di Wilson, “ciò che nessun altro sta facendo”.